Raffaela Delle Fave
Avevo appena vent’anni quando ho varcato per la prima volta la porta della comunità Progetto Uomo.
Avevo già fatto, attraverso il volontariato, qualche esperienza nei gruppi di auto aiuto, ma quella era la mia prima esperienza come facilitatrice.
Ero sola, alla guida di un gruppo di adulti.
Il cuore mi batteva forte.
Non sapevo cosa aspettarmi.
Mi sentivo piccola, inesperta, fragile davanti a storie così intense, intrise di dolore, frustrazione e fallimento.
Eppure, dentro di me, c’era una voce chiara:
“Devi esserci. Con tutta te stessa.”

